| Archeologia Il territorio
di Villasimius, fu abitato fin dal periodo prenuragico, e rappresentò
in seguito un punto strategico per tanti popoli, infatti, per
tantissimi secoli il territorio fu conteso prima dai Cartaginesi,
dai Fenici e Romani poi.
Numerose sono le testimonianze in età preistorica, una
serie di elementi archeologici hanno lasciato sul territorio,
nuraghi, villaggi, menhirs, domus de janas e tombe dei giganti,
con riscontrabili frequentazioni dall'epoca nuragica fino all'epoca
medioevale.
Attraverso le ricerche effettuate dalla Soprintendenza di Cagliari
si è potuto dedurre che in alcune aree di Villasimius,
precisamente in località Cuccureddus ed in località
Notteri sono stati rinvenuti dei villaggi, Fenici, Punici e Romani.
Pertanto sarà possibile ammirare tantissimi reperti archeologici
risalenti all'epoca nuragica, ma anche di altri numerosi popoli
che successivamente dominarono nel territorio di Carbonara, l'attuale
Villasimius.
Le
rovine di questi villaggi sono stati abbandonati nel 1584, a protezione
di questi fu impiantato nel XVI secolo, un sistema di torri di
avvistamento, armate di artiglierie e fornite di guarnigione permanente,
per difendersi dalle incursioni dei pirati barbareschi.
In riferimento alle diverse epoche e alle testimonianze dei reperti
rinvenuti nel territorio, ricordiamo, che a Villasimius è
stato allestito un Museo Archeologico, che comprende un percorso
con quattro sale così articolate: Sala del Mare, Sala del
Santuario, quella del Territorio e quella dei Relitti.
Con l'intento di far conoscere, valorizzare e divulgare il patrimonio
archeologico di questa terra, ci sembra utile ricordare, quali
sono le nostre più importanti testimonianze del passato:
- I Nuraghi
- Le Domus de Janas
- I Menhirs
- Le Tombe dei Giganti
- I Relitti
- Le Torri costiere |