MENHIRS Sono dei grossi
complessi megalitici, situati su terreni pianeggianti e si trovano
nelle vicinanze di villaggi pre-nuragici di epoca preistorica,
risalenti al III millennio a.C..
Questi complessi denominati menhirs la cui funzione era "un
regolo di pietre", strumento che utilizzavano per uso comune,
atto a determinare i cicli stagionali, ma non si esclude anche
un uso culturale, come avviene tuttora con alcune tribù
di livello primitivo di tutto il mondo.
I menhirs sono delle lastre di granito di forma triangolare o
quadrangolare, poste in posizione ortostatica, profondamente infisse
nel suolo a circa mt. 1 e fuoriescono per circa mt. 1.00 -1.80.
Nel territorio di Villasimius non vi sono dei veri e propri aggregati
di menhirs, ma solo alcuni esemplari di roccia massimo tre elementi
(località Piscaddedus), mentre sono più frequenti
nel vicino territorio di Castiadas con più di 30 o 40 elementi;
essi venivano sempre associati alle altre strutture archeologiche
esistenti, nuraghi, tombe dei giganti, domus de janas, posizionate
tra loro, mediante distanze angolari e metriche modulari costanti.
Secondo alcuni studi effettuati in loco, si deduce che essi venivano
utilizzati con funzione di regolo astronomico e di calendario
solare, con caratteristiche simili al grande complesso astronomico-religioso
della Gran Bretagna denominato "Stonehenge".
Infatti non si esclude, vista la sostanziale analogia strutturale
tra i menhirs sardi e quelli britannici, che i complessi megalitici
nella località denominata "Cuili e Piras", nel
territorio di Castiadas, costituiti da 53 esemplari ben allineati,
siano stati messi in opera da una frangia di questa cultura, credente
in divinità solari e quindi provenienti dalla lontana Gran
Bretagna.
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