| Museo Archeologico
Il
Museo Archeologico di Villasimius, nato con l'intento di documentare
e valorizzare il patrimonio del territorio e del mare di Villasimius,
è ubicato nella via Frau, piccola e antica via (un tempo
costituita da un' unica grande scalinata in granito, in parte,
ancora presente sotto l'asse stradale), perpendicolare alle principali
via Roma e via Umberto
I°. Il Museo, ricavato dalla ristrutturazione di una casa
a corte dell'ottocento, risulta ben allestito e articolato in
cinque diverse sale, che possono essere comodamente visitate da
tutti, accompagnati lungo il percorso da guide molto gentili e
preparate:
- La Sala del Mare, espone importanti reperti provenienti
perlopiù dai fondali marini e risalenti al periodo che
va dal VI° secolo a.C. al VI° d.C.; un modello di uno
spaccato di una stiva di nave Fenicia mostra come venivano sistemate
le varie anfore, utilizzate per conservare e trasportare sia materiali
liquidi che solidi, solitamente olio, vino, grano ecc. Troviamo
inoltre il carico di un relitto di una nave Romana, chiamato "del
canale" poiché recuperato tra l'Isola dei Cavoli e
Capo Carbonara, che trasportava principalmente materiali per l'edilizia,
tra cui mattoni, lastre, tegole ed altri pezzi speciali.
- la Sala del Santuario, espone i reperti provenienti
da Cuccureddus ,
luogo dove i Fenici si stabilirono nel VII° secolo a.C. e
costruirono un santuario con annessi locali per la prostituzione
sacra, frequentato dai naviganti dell'epoca che approdavano nel
porto sottostante alla foce del rio Foxi, distrutto da un incendio
intorno al 540 a.C. venne successivamente rifrequentato dai Romani
che lasciarono nel sito varie testimonianze;
- la Sala del Territorio, ricavata dalle vecchie stalle
offre al visitatore la possibilità di documentarsi sui
molti siti della zona e di come il territorio, nel passato, sia
stato frequentato da vari popoli. Pannelli, fotografie e reperti
mostrano i siti più antichi dal periodo neolitico (6000-3000
a.C) agli insediamenti di S. Maria, Cruccuris e Accu Is Traias
del tardo Romano (450 d.c);
- la Sala del Relitto, completa il percorso museale con
una sala dedicata al "relitto dell' Isola dei Cavoli"
(nave del XV° secolo diretta dalle Isole Baleari alla Sicilia),
sicuramente il più importante tra i relitti di navi naufragate
nel mare dell' isola, infatti sono ben conservati, una grande
quantità di reperti, dai quali si è potuto stabilire
l'età, la provenienza e la destinazione; del carico facevano
parte le famose azulejos, mattonelle spagnole in smalto azzurro
decorate a mano con uno stemma araldico, da cui si è potuto
datare il materiale. Altri reperti del relitto, che ne avvalorano
la tesi sono qui esposti; tra essi ricordiamo anfore, piatti,
ciotole e altri materiali di ceramica destinati all'edilizia.
Inoltre numerose armi: spade con varie impugnature e soprattutto
una trentina di cannoni, di cui tre sono stati esposti dopo un
lungo restauro, eseguito in un laboratorio specializzato in Liguria;
completano l'esposizione un calderone in bronzo con piccole bombarde
e proiettili in ferro e in pietra.
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