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Flora
Un tempo il territorio della Sardegna, era completamente ricoperto
di foreste
che arrivavano sino al mare, ma poi, con l'avvento della civiltà
greca e poi quella romana, iniziò un periodo nel quale il
legno ebbe un'importanza fondamentale nell'economia dell'epoca,
molta parte della vegetazione venne distrutta, il legno serviva
per la costruzione di imbarcazioni, di abitazioni, nelle fonderie
e per tantissimi altri utilizzi. Nella seconda metà del Medioevo,
sotto il dominio Spagnolo, Carbonara era un florido villaggio, che
viveva principalmente di agricoltura e pastorizia, ma i suoi abitanti
si dedicavano anche allo sfruttamento delle foreste, per la produzione
di carbone di legno (da qui il nome di Carbonara). Oggi, nonostante
tutto, il territorio di Villasimius conserva ancora quasi intatta
tutta la sua bellezza. La vegetazione ha
ripreso a crescere rigogliosa, grazie anche, ad una presa di coscienza
da parte delle persone che ci abitano, nel paese il fattore ambientale
è di primaria importanza, lo dimostra il fatto che le sue
coste ed il suo mare sono protetti da un parco Geomarino. Villasimius
non è solo mare, oltre a chilometri di incantevoli coste,
c'è un patrimonio ambientale ancora incontaminato che si
estende fino alla catena dei Sette Fratelli.
L'isolamento, per la flora, in questo territorio è stato
un fattore determinante, infatti si sono conservate intatte alcune
specie vegetali molto antiche, che in altre zone d'Italia si sono
estinte.
Dalla catena montuosa dei Sette Fratelli (futuro parco regionale),
passando per le località di S'acqua Callenti, Minni Minni,
fino ad arrivare alle coste marine in località Sa Callazziga,
con il candore delle rocce lavorate dal vento e dalle piogge, integrate
dal verde tipico della macchia mediterranea, che resta comunque
la formazione vegetale più ricca, estesa e vigorosa.
Come tutti sanno la flora Sarda è ricca di endemismi (circa
200), cioè di specie che crescono solo nella nostra isola
ed in Corsica, molte appartengono ai gruppi dei relitti, cioè
si sono conservate grazie all'isolamento.
Tra
queste troviamo il fiordaliso spinoso, la peonia, il cardo, i ciclamini
e il limonium oltre ai numerosi "gigli bianchi" che nascono
nelle dune delle spiagge di Villasimius (fiori in via di estinzione
e pertanto protetti), consigliando a tutti i turisti inconsapevoli,
di non coglierli come souvenir, eviterebbero l'estinzione della
specie, oltre che una multa salata.
La macchia alta locale presente, è composta da ginepri, corbezzoli,
olivastri, lentischi, carrubi, mirti e cisti, sparsi in tutto il
territorio, dando l'impressione che il tempo qua si sia fermato
per il suo modo di essere, per la sua bellezza naturale non ancora
modificata dall'uomo.
Esiste poi una macchia mediterranea impoverita, con arbusti più
bassi, che comprendono varie specie come rosmarino, erica, timo,
oleandri, ginestra, salvia ecc. 
Queste meravigliose foreste, meta abituale di numerosi turisti,
non mancheranno di stupirvi, sono composte da numerosi alberi di
alto fusto come i lecci, querce, sugherette e pini marittimi, per
nostra fortuna, sfuggiti alla mano dell'uomo.
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